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Tavolo tecnico sulla gestione degli Avvisi FESR 2014-2020 Regione Siciliana

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Project Manager Sicilia, Organizzazione che rappresentata i Project Manager certificati siciliani, ha convocato un tavolo tecnico per venerdì 30 giungno c.a.  alle ore 14.30 presso la sede in via Catania n.14 a Palermo, al fine di discutere le criticità che si stanno riscontrando nella pubblicazione dei bandi FESR 2014-2020 e stilare un documento comune da inviare agli uffici regionali preposti, agli organi nazionali ed europei al fine di poter avviare nel migliore dei modi la programmazione FESR 2014-20.

Buona parte dei Colleghi iscritti a PMS ha competenze specifiche nell’europrogettazione, lavorando quotidianamente a fianco di PMI, enti locali ed associazioni, gestendo le richieste di accesso alle agevolazioni dei fondi europei (diretti ed indiretti) e la successiva gestione amministrativa e rendicontazione.

La dotazione finanziaria del Programma operativo ammonta a più di 4.5 miliardi di euro suddivisi per 10 Assi prioritari, 37 Obiettivi specifici, 24 priorità d’investimento e 64 azioni.Capite bene che, tramite queste importanti risorse stanziate, potremmo realmente riavviare lo sviluppo della Sicilia, rilanciando e scommettendo sulle PMI ed sugli altri Enti beneficiari del programma, tramite investimenti che aumentino la produttività delle nostre PMI, che ne sviluppino di nuove e che creino posti di lavoro.

Purtroppo, ad oggi, rileviamo diverse problematiche che potrebbero inficiare l’efficienza dell’utilizzo di tali strumenti, quali:

– Ritardo nella pubblicazione degli avvisi. Diversi mesi fa è stato pubblicato da parte della regione Siciliana un cronoprogramma che è stato totalmente disatteso. All’interno della programmazione sono previsti dei target intermedi da rispettare. Considerando che la prima scadenza è fissata il 31/12/2018, a nostro avviso gli Assessorati delegati alla gestione dei fondi stanno accumulando un ritardo che potrebbe sfociare nel non raggiungimento del target e di conseguenza della perdita di ingenti somme.

– Inefficienza nelle comunicazioni. I nostri iscritti lamentano che: gli eventi di promozione del FESR non hanno chiarito punti fondamentali dei bandi anticipati sul sito della Regione e che i giorni di ricevimento vengono puntualmente disattesi;

– Criticità nell’anticipazione dei bandi pubblicati sul sito della Regione Siciliana.Considerato che l’argomento in oggetto decide di fatto il futuro della nostra Sicilia.

Interverranno le principali associazioni di categoria, le organizzazioni sindacali e i rappresentanti degli ordini professionali al fine di definire un documento condiviso.

 


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Aperte le iscrizioni al corso di Project Management

Category : Senza categoria

Sono aperte le iscrizioni al corso di Project Management organizzato dall’Alta Scuola del Collegio Universitario ARCES insieme a Project Manager Sicilia e sotto la supervisione scientifica dell’Istituto Italiano di Project Management.

Il corso è propedeutico all’esame per la certificazione ISIPM Base, ha una durata di 24 ore e si svolgerà a Palermo dal 22 al 25 giugno 2017 in presso l’Alta Scuola ARCES, in Vicolo Niscemi n. 5 (p.zza Marina).

E’ rivolto a tutti coloro che hanno interesse ad apprendere e approfondire le conoscenze relative al Project Management e a sviluppare le competenze di base per la gestione professionale di progetti.

Infatti, il percorso formativo è stato concepito con un taglio pragmatico, finalizzato alla verifica dell’apprendimento di quanto trattato attraverso esempi pratici e simulazioni. I partecipanti raggiungeranno un livello di conoscenze delle tecniche di Project Management tale da consentire di sostenere e superare brillantemente l’esame per la certificazione ISIPM Base.

Compila il seguente modulo per prenotare la tua iscrizione: https://goo.gl/forms/COfeNfb8SIVy88Qs1

Le iscrizioni si chiuderanno al raggiungimento dei posti disponibili e non oltre il 20 giugno 2017.


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CERTIFICAZIONE ISIPM BASE – A Palermo un corso di approfondimento

Category : Corsi

Anche quest’anno Project Manager Sicilia organizza il corso di approfondimento per la preparazione alla Certificazione ISIPM Base che si svolgerà in collaborazione con l’Alta Scuola del Collegio Universitario ARCES presso l’Aula Magna situata nel Centro Storico di Palermo, in Vicolo Niscemi n. 5 (p.zza Marina).

La Certificazione ISIPM-Base è stata ideata dall’Istituto Italiano di Project Management definendo tutti quegli elementi di conoscenza che si ritengono necessari per coloro che vogliono iniziare un percorso professionale come Project Manager, siano essi neolaureati, neoassunti, project manager junior e per tutti coloro che si trovano ad operare a vario titolo in un contesto progettuale.

Il corso si svolgerà in modalità intensiva dal 22 al 24 giugno 2017 e verrà tenuto da Project Manager Senior accreditati per le attività di docenza presso l’Istituto Italiano di Project Manager.

Al termine delle attività formative, gli allievi potranno conseguire la certificazione ISIPM Base superando l’esame che si svolgerà il 25 giugno 2017.

Le iscrizioni si apriranno il 22 maggio 2017 alle ore 12,00 e si chiuderanno al raggiungimento del numero massimo di 20 iscritti.

Iscriviti alla nostra newsletter per rimanere aggiornato sulle nostre attività e sulla apertura delle iscrizioni.


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WEBINAR – “PSR Sicilia: Focus 6.1 – Insediamento Giovani agricoltori”

Category : Webinar

WEBINAR – “PSR Sicilia: Focus 6.1 – Insediamento Giovani agricoltori”

Project Manager Sicilia ti offre la prima sessione di approfondimento sulle opportunità di finanziamento per i giovani siciliani.

Il WEBINAR è gratuito!

Iscriviti subito, i posti sono limitati!

https://attendee.gotowebinar.com/register/1121019556816873484

#PMS #Webinar #PSR #InsediamentoGiovani #FondiEuropei #Agricoltura


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PO FEAMP 2014/2020 – Misura 1.43 – Contributo a fondo perduto fino al 100%

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PO FEAMP 2014/2020. Misura 1.43. Contributo a fondo perduto fino al 100% per la riqualificazione dei sistemi portuali della pesca.

Soggetti beneficiari: Possono partecipare sia soggetti pubblici che privati.
– Enti pubblici (Città metropolitane, comuni, liberi consorzi comunali);
– Autorità portuali;
– Altri organismi pubblici proprietari di aree portuali o designati della loro gestione.
Con riferimento ai soggetti privati sono ammissibili a finanziamento le proposte avanzate dalle imprese che operano in area portuale nel settore della pesca professionale.

Tipologia di interventi ammissibili: A titolo esemplificativo si esplicitano alcune tipologie di intervento ammissibili:

  1. Azione a)
    – interventi infrastrutturali pubblici:
    – interventi di riqualificazione fisica dei porti pescherecci (rifacimento pavimentazioni, arredo urbano, illuminazione, realizzazione sotto-servizi, impiantistica, etc…);
    – riqualificazione ed ampliamento di banchine;
    – riqualificazione o nuova realizzazione di piccoli ripari di pesca;
    – riqualificazione di sale per la vendita all’asta anche attraverso infrastrutturazioni immateriali (sistemi informativi di gestione della sala);
    – realizzazione impianti di rifornimento acqua;
    – realizzazione di impianti per lo stoccaggio ed il recupero dei rifiuti marini.
    Le amministrazioni proponenti dovranno avanzare proposte progettuali mirate a garantire effettiva efficacia all’investimento attivato attraverso tipologie di intervento che impattino significativamente e con determinazione sulla qualità fisica dei luoghi e nel miglioramento delle condizioni di lavoro degli operatori.
    Al fine di garantire una rapida fase di realizzazione di tali interventi, sarà garantita, attraverso un criterio di selezione specificamente connesso alla cantierabilità, priorità agli interventi dotati di un livello di progettazione più avanzato.
  2. Azione b)
    – investimenti proposti da imprese private operanti in ambito portuale nel settore della pesca:
    – acquisto di macchinari ed attrezzature (bancali per la vendita del pescato, scali di alaggio, movimentazione imbarcazioni, etc…);
    – riqualificazione fisica e funzionale degli ambienti di lavoro;
    – realizzazione o potenziamento impianti di produzione ghiaccio e di erogazione acque in area portuale

Fondi disponibili: € 9.455.000,00
Per gli interventi proposti dalle infrastrutture pubbliche è prevista una quota di contributo pubblico pari al 100% del progetto proposto.
Per gli interventi proposti dalle imprese private sarà concessa una quota di cofinanziamento pubblico non superiore al 50% dell’investimento complessivo proposto.

Scadenza: Ore 18:00 del 15/02/2017

Dott. Rosario Genchi


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PSR 2014-2020 – Misura 4.2 Sostegno a investimenti a favore della trasformazione/commercializzazione e/o dello sviluppo dei prodotti agricoli

PSR SICILIA 2014-2020

PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE SICILIA 2014-2020

DISPOSIZIONI ATTUATIVE SOTTOMISURA 4.2

“Sostegno a investimenti a favore della trasformazione/commercializzazione e/o

dello sviluppo dei prodotti agricoli”

 

BENEFICIARI

I soggetti beneficiari degli interventi sono gli agricoltori singoli o associati, le persone fisiche o

giuridiche, le PMI e grandi imprese che svolgono attività di lavorazione, trasformazione e

commercializzazione dei prodotti agricoli

 

OBIETTIVI

 

L’intervento previsto dalla sottomisura 4.2 mira alla ristrutturazione ed all’ammodernamento del

sistema produttivo aziendale e agroalimentare, orientato al miglioramento del rendimento

economico delle attività e al riposizionamento delle imprese sui mercati.

 

INTERVENTI AMMISSIBILI

a) la costruzione e/o miglioramento delle strutture al servizio della lavorazione, trasformazione e commercializzazione delle produzioni;

b) investimenti per il risparmio energetico e per la produzione di energia da fonti rinnovabili (impianti fotovoltaici, solari e mini-eolici, impianti di energia prodotta da biomassa di scarto) utilizzata esclusivamente per l’autoconsumo. Ai fini della produzione di energia da fonti rinnovabili non si potranno realizzare impianti e utilizzare materie prime e prodotti intermedi che generano consumo di suolo destinato all’agricoltura. Nel caso di impianti fotovoltaici, gli stessi non potranno essere posizionati direttamente a terra. Nel caso di impianti fotovoltaici o solari da installare su coperture di immobili già esistenti occorrerà presentare apposita certificazione a firma di un tecnico abilitato comprovante che il fabbricato in generale e la copertura in particolare, dal punto di vista statico e strutturale sono idonei a sostenere l’aggiunto sovraccarico generato dall’installazione degli impianti e che lo stesso non arreca pregiudizio alla statica dell’immobile nel suo insieme. Nel caso di impianti il cui scopo è la generazione di energia elettrica da biomassa, i costi saranno ritenuti ammissibili solo se la materia prima è costituita esclusivamente da sottoprodotti, scarti, rifiuti, reflui zootecnici. Tale tipologia di impianto dovrà prevedere l’utilizzo di almeno il 40% dell’energia termica prodotta, ai sensi dell’articolo 13 del Regolamento delegato (UE) n. 807/2014 della Commissione, nonché soddisfare i criteri di sostenibilità applicabili stabiliti a livello nazionale e di Unione, incluso l’articolo 17, paragrafi da 2 a 6, della direttiva 2009/28/CE;

c) gli investimenti per la logistica aziendale, ed in particolare per la razionalizzazione della catena del freddo con interventi innovativi a livello di stoccaggio, lavorazione;

d) gli investimenti produttivi finalizzati alla tutela e al miglioramento dell’ambiente;

e) gli investimenti per il miglioramento delle condizioni di igiene e benessere degli animali nella fase di macellazione;

f) gli investimenti finalizzati alla realizzazione di nuovi prodotti/processi e alla introduzione di nuove tecnologie e di sistemi di qualità, tracciabilità e gestione ambientale;

g) investimenti finalizzati alla riduzione dell’impatto ambientale con particolare riguardo al recupero dei sottoprodotti e allo smaltimento dei rifiuti;

h) investimenti finalizzati all’introduzione o al potenziamento delle produzioni della III, IV e V

gamma;

i) l’acquisizione di hardware e software finalizzati all’adozione di tecnologie dell’informazione e comunicazione e al commercio elettronico, nonché primo accesso e allacciamento alla rete;

j) l’acquisto di terreni per la realizzazione dei fabbricati, per un costo non superiore al 10%

delle spese di investimento;

k) l’acquisizione di immobili con obbligo di interventi sostanziali al servizio della lavorazione, trasformazione e commercializzazione delle produzioni, limitato al 30% del valore complessivo del progetto;

l) spese generali, collegate alle spese di cui alle lettere di cui sopra, quali onorari di professionisti e/o consulenti abilitati, studi di fattibilità.

CONTRIBUTI
L’ammontare del sostegno è pari al 50% del costo della spesa ammissibile.
E’ prevista una maggiorazione del 20% per le operazioni sostenute nel quadro del PEI (Partenariato
Europeo per l’Innovazione) in materia di produttività e sostenibilità in agricoltura.

Dott. Benedetto La Torre


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PSR 2014-2020 – Misura 4.1 Sostegno a investimenti nelle aziende agricole

PSR SICILIA 2014-2020

PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE SICILIA 2014-2020
DISPOSIZIONI ATTUATIVE SOTTOMISURA 4.1
“Sostegno a investimenti nelle aziende agricole”

BENEFICIARI
Le aziende agricole, le associazioni di agricoltori e reti di imprese di agricoltori.
OBIETTIVI
La sottomisura è finalizzata all’ammodernamento del sistema produttivo agricolo ed
agroalimentare volto al miglioramento del rendimento globale nonché al riposizionamento delle
stesse aziende sui mercati.
I principali obiettivi sono:
a) sostenere il processo di ristrutturazione aziendale attraverso l’ampliamento della dimensione
economica, l’introduzione di nuove tecnologie ed innovazioni, con attenzione anche alla sostenibilità
ambientale e al miglioramento delle condizioni di sicurezza sul lavoro;
b) favorire la concentrazione dell’offerta;
c) sviluppare le produzioni agroalimentari;
d) incentivare interventi di integrazione, sia orizzontale che verticale, finalizzati ad aumentare il
valore aggiunto delle produzioni ed il reddito dei produttori, anche attraverso investimenti per la
logistica e l’utilizzo delle TIC;
e) migliorare la qualità dei prodotti agricoli e zootecnici, anche attraverso investimenti funzionali
all’implementazione di sistemi di qualità, tracciabilità e gestione ambientale;
f) ridurre i costi di produzione e migliorare le condizioni di produzione e di allevamento
compatibilmente anche con le necessità di protezione dell’ambiente e del paesaggio (osservanza delle
norme, igiene e benessere degli animali, risparmio idrico ed energetico, uso di fonti alternative,
riduzione dei fattori inquinanti);
SPESE AMMISSIBILI
– Acquisizione, costruzione e/o miglioramento di beni immobili al servizio dell’attività di
produzione, di allevamento, di lavorazione, di trasformazione e di commercializzazione dei
prodotti e per ricovero macchine ed attrezzature;
– Viabilità ed elettrificazione aziendale;
– Realizzazione e/o riattamento di locali idonei per il personale dipendente dell’azienda;
– Realizzazione di nuovi impianti di colture poliennali;
– Interventi di miglioramento fondiario (idraulico-agrarie);
– Costruzione e riattamento di serre e/o serre-tunnel e/o tensio-strutture per la coltivazione e la produzione
di prodotti orto-frutticoli e florovivaistici;
– Realizzazione e/o riattamento e/o potenziamento delle strutture aziendali destinate all’allevamento e al
miglioramento delle condizioni di igiene e benessere degli animali;

– Acquisto di macchine ed attrezzature agricole nuove per le operazioni colturali e di raccolta;
– Acquisto di macchinari/impianti/attrezzature nuove per lo stoccaggio, conservazione, lavorazione,
trasformazione, confezionamento e commercializzazione di prodotti;
– Realizzazione di strutture e dotazioni per la logistica aziendale;
– Realizzazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili commisurati ai fabbisogni
energetici di autoconsumo;
– Punti vendita aziendali e connesse sale di degustazione, ad eccezione di quelli da realizzare
nell’ambito delle imprese vitivinicole;
– Acquisto e posa in opera di materiale ed attrezzature necessarie per prevenire i danni da fauna
selvatica;
– Acquisto di attrezzature informatiche e telematiche finalizzate alla gestione aziendale, all’accesso
a servizi telematici, al commercio elettronico, nonché acquisto di arredi per uffici limitatamente
alle postazioni di lavoro;
– Realizzazione di opere idriche aziendali ed interaziendali collettive, che possono riguardare
invasi, opere di captazione, adduzione e distribuzione, impianti ed attrezzature;
– Investimenti immateriali connessi ad investimenti materiali, come ricerche e studi di mercato,
brevetti, licenze;
– Spese generali e consulenze.

CONTRIBUTI
Il livello contributivo è pari al 50% del costo dell’investimento ammissibile. Il percentuale di
contributo potrà essere maggiorata di un ulteriore 20% nei seguenti casi:
a) investimenti realizzati da giovani agricoltori;
b) investimenti collettivi e progetti integrati che si realizzano a sostegno di più di una misura;
c) investimenti localizzati in zone montane e zone soggette a vincoli naturali significativi
d) interventi sovvenzionati nell’ambito del PEI in materia di produttività e sostenibilità in
agricoltura

Dott. Benedetto La Torre


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NUOVE IMPRESE A TASSO ZERO

Dal 13 gennaio 2016 è stata avviata la misura “Nuove imprese a tasso zero” valide in tutta Italia e finanziano progetti d’impresa con spese fino a 1,5 milioni di euro. Ad oggi sono già 93 le nuove iniziative imprenditoriali finanziate nei primi 9 mesi di avvio delle agevolazioni.

Vista l’importanza di questo incentivo, la misura è in procinto di essere rifinanziata dal Ministro Calenda con altri 100 milioni di euro.

SOGGETTI BENEFICIARI

  •  Imprese costituite in forma societaria, ivi incluse le società cooperative, la cui compagine societaria è composta, per oltre la metà numerica dei soci e di quote di partecipazione, da soggetti di età compresa tra i diciotto e i trentacinque anni ovvero da donne e costituite da non più di 12 mesi dalla data di presentazione della domanda di agevolazione;
  • Persone fisiche che intendono costituire un’impresa purché esse, entro e non oltre 45 giorni dalla ricezione della comunicazione di ammissione alle agevolazioni facciano pervenire la documentazione necessaria a comprovare l’avvenuta costituzione dell’impresa;

 

INIZIATIVE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le iniziative nei settori di seguito elencati:

  • Produzione di beni nei settori dell’industria, dell’artigianato, della trasformazione dei prodotti agricoli;
  • Fornitura di servizi:
  • Commercio di beni e servizi;
  • Turismo;
  • Attività turistico-culturali, intese come attività finalizzate alla valorizzazione e alla fruizione del patrimonio culturale, ambientale e paesaggistico, nonché al miglioramento dei servizi per la ricettività e l’accoglienza;
  • L’innovazione sociale, intesa come produzione di beni e fornitura di servizi che creano nuove relazioni sociali ovvero soddisfano nuovi bisogni sociali, anche attraverso soluzioni innovative.

SPESE AMMISSIBILI

  • Suolo aziendale;
  • Fabbricati, opere edili/murarie, comprese le ristrutturazioni;
  • Macchinari, impianti ed attrezzature nuovi di fabbrica;
  • Programmi informatici e servizi per le tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC) commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa;
  • Brevetti, licenze e marchi;
  • Formazione specialistica dei soci e dei dipendenti del soggetto beneficiario, funzionali alla realizzazione del programma;
  • Consulenze specialistiche.

AGEVOLAZIONI

Finanziamento agevolato per gli investimenti, a tasso pari a zero, della durata massima di otto anni e di importo non superiore al 75% della spesa ammissibile.

Il finanziamento agevolato di cui al punto deve essere assistito da garanzie reali e privilegio speciale sui beni agevolati facenti parte del programma di investimento per un valore pari all’importo del finanziamento concesso. Per i programmi d’investimento che prevedono opere di ristrutturazione, qualora le garanzie non siano acquisibili nell’ambito del programma, il finanziamento agevolato è assistito da fideiussione bancaria o polizza assicurativa a favore del Soggetto gestore di importo pari alla quota del finanziamento agevolato relativa alle spese di ristrutturazione.

L’impresa beneficiaria deve garantire la copertura finanziaria del programma di investimento apportando un contributo finanziario, attraverso risorse proprie ovvero mediante finanziamento esterno, in una forma priva di qualsiasi tipo di sostegno pubblico, pari ad almeno il 25% delle spese ammissibili complessive.

CRITERI DI VALUTAZIONE

L’iter di valutazione comprende la verifica della sussistenza dei requisiti per l’accesso alle agevolazioni e l’esame di merito.

La verifica dei requisiti per l’accesso alle agevolazioni riguarda la sussistenza dei requisiti soggettivi e l’ammissibilità delle iniziative proposte.

L’esame di merito, comprendente un colloquio obbligatorio con i proponenti finalizzato ad approfondire tutti gli aspetti del piano d’impresa, è basato sui seguenti criteri di valutazione:

  • Adeguatezza e coerenza delle competenze possedute dai soci, per grado di istruzione e/o pregressa esperienza lavorativa, rispetto alla specifica attività prevista dal piano di impresa;
  • Capacità dell’iniziativa di presidiare gli aspetti del processo tecnico-produttivo e organizzativo;
  • Introduzione di soluzioni innovative sotto il profilo organizzativo, produttivo o commerciale;
  • Potenzialità del mercato di riferimento, vantaggio competitivo dell’iniziativa proponente e relative strategie di marketing;
  • Sostenibilità economica e finanziaria dell’iniziativa, con particolare riferimento all’equilibrio e alla coerenza nella composizione interna delle spese ammissibili.

Dott. Benedetto La Torre


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PO FEAMP – misura 5.69. La nostra sintesi

Category : PSR 2014-2020

PO FEAMP 2014-2020 REGIONE SICILIA Bando di attuazione misura 5.69

Trasformazione dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura BENEFICIARI PMI che, al momento di invio della domanda, operano in questi settori:

  • Lavorazione e conservazione del pesce, crostacei e molluschi mediante surgelamento, salatura, eccetera;
  • Pesca in acque marine e lagunari e servizi connessi.

INTERVENTI AMMISSIBILI

  • Gli interventi ammissibili sono relativi ad investimenti riconducibili ai seguenti interventi:
  • Risparmio di energia e/o minor impatto ambientale (incluso il trattamento dei rifiuti);
  • Miglioramento della sicurezza, dell’igiene, della salute e delle condizioni di lavoro;
  • Trasformazione dei sottoprodotti risultanti dalle attività di trasformazione principale;
  • Trasformazione delle catture di pesce commerciale che non possono essere destinate al consumo umano;
  • Introduzione di prodotti e/o processi nuovi o migliorativi;
  • Trasformazione dei prodotti di acquacoltura biologica.

SPESE AMMISSIBILI

  • Acquisto di beni materiali nuovi, quali impianti, macchinari, attrezzature, etc;
  • Edifici, Realizzazione di nuovi edifici e Riattamento di immobili esistenti;
  • Acquisto di terreno;
  • Spese generali;
  • Spese per consulenze da parte ci tecnici e professionisti.

Sono ammissibili le spese sostenute a partire dal 09/06/2015.

CONTRIBUTO AMMISSIBILE

Contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili

 

Benedetto La Torre

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CULTURA CREA. LA NOSTRA ANTEPRIMA

In attesa di pubblicazione ufficiale del Programma, abbiamo pubblicato una nostra anteprima per individuare le migliori linee di intervento e le agevolazioni messe in campo da chi vuole investire nell’economia della conoscenza.

 

CULTURA CREA

Cultura Crea è un programma di sviluppo del sistema imprenditoriale della filiera culturale nelle regioni Basilicata, Campania, Calabria, Sicilia e Puglia. Le domande possono essere presentate solo on line dalle ore 12.00 del 15 settembre 2016. Il programma prevede 3 linee d’intervento.

 

Linea 1 – Creazione di nuove imprese nell’industria culturale

Obiettivo

Supportare la nascita di nuove imprese nei settori “core” delle cosiddette industrie culturali, promuovendo processi di innovazione produttiva, di sviluppo tecnologico e di creatività;

Beneficiari

  • team di persone fisiche che vogliono costituire una impresa, purché la costituzione avvenga entro 30 giorni dalla comunicazione di ammissione alle agevolazioni;
  • le imprese costituite in forma societaria da non oltre 36 mesi, comprese le cooperative.

Programmi di investimento

Sono finanziabili programmi di investimento fino a 400.000 euro che prevedono la creazione o l’introduzione di prodotti o servizi innovativi in una delle seguenti aree tematiche:

  • Conoscenza: sviluppo o applicazione di tecnologie che permettano di creare, organizzare, archiviare e accedere a dati e informazioni sull’industria culturale;
  • Conservazione: sviluppo o applicazione di modalità e processi innovativi per le attività legate a restauro/manutenzione e recupero del patrimonio culturale (restauro, manutenzione, recupero e rifunzionalizzazione) come materiali, tecnologie, analisi della gestione dei rischi, valutazione dei fattori di degrado e tecniche di intervento, ecc;
  • Fruizione: modalità e strumenti innovativi di offerta di beni, anche in forma integrata con le risorse del territorio, processi innovativi per la gestione – acquisizione, classificazione, valorizzazione, diffusione – del patrimonio culturale e risorse del territorio. Piattaforme digitali, prodotti hardware e software per nuove modalità di fruizione e nuovi format narrativi, di comunicazione e promozione;
  • Gestione: sviluppo di strumenti e soluzioni applicative in grado di ingegnerizzare le attività di gestione di beni e attività culturali

Agevolazioni

  • finanziamento agevolato a tasso zero, fino al 40% della spesa ammessa
  • contributo a fondo perduto fino al 40% della spesa ammessa

In entrambi i casi il tetto delle agevolazioni è elevabile al 45% per i progetti presentati da imprese femminili, giovanili o in possesso del rating di legalità.

 

 

Linea 2 – Sviluppo delle imprese dell’industria culturale

Obiettivi

Consolidare e sostenere l’attività dei soggetti economici esistenti nella filiera culturale, turistica, creativa, dello spettacolo e dei prodotti tradizionali e tipici, promuovendo la realizzazione di prodotti e servizi finalizzati all’arricchimento, diversificazione e qualificazione dell’offerta turistico-culturale degli ambiti territoriali di riferimento degli attrattori;

Beneficiari

Le imprese costituite in forma societaria da non meno di 36 mesi, comprese le cooperative.

Programmi di investimento

Sono finanziabili programmi di investimento fino a 500.000 euro nelle seguenti aree di intervento:

  • Servizi per la fruizione turistica e culturale;
  • Promozione finalizzata alla valorizzazione delle risorse culturali;
  • Recupero e valorizzazione di produzioni tipiche locali;

Agevolazione

  • Finanziamento agevolato a tasso zero fino al 60% della spesa ammessa, elevabile al 65% in caso di impresa femminile, o impresa giovanile o in possesso del rating di legalità;
  • Contributo a fondo perduto fino al 20% della spesa ammessa, elevabile al 25% in caso di impresa femminile, o impresa giovanile o in possesso del rating di legalità;

Le imprese beneficiarie devono finanziarie con risorse proprie la quota di investimenti non coperta dalle agevolazioni.

Linea 3 – Sostegno ai soggetti del terzo settore dell’industria culturale

Finalità

Favorire la nascita e la qualificazione di servizi e attività connesse alla gestione degli attrattori e alla fruizione e valorizzazione culturale, realizzate da soggetti del terzo settore.

Beneficiari

  • ONLUS
  • imprese sociali

Programmi di investimento

Programmi di investimento fino a 400.000 euro in una o più delle seguenti aree di intervento:

  • Gestione degli attrattori e delle risorse culturali del territorio
  • Fruizione degli attrattori e delle risorse culturali del territorio
  • Animazione e partecipazione culturale

Agevolazioni

Le agevolazioni sono concesse nei limiti del regolamento de minimis e prevedono un contributo a fondo perduto fino all’80% della spesa ammessa, elevabile al 90% in caso di impresa femminile, o impresa giovanile o in possesso del rating di legalità.

Dott. Benedetto La Torre