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Corso Propedeutico al conseguimento della certificazione ISIPM Base

Project Manager Sicilia, in partnership con Omnia Consulting e sotto la supervisione scientifica dell’Istituto Italiano di Project Management, organizza a Palermo il corso propedeutico al conseguimento della Certificazione ISIPM Base.

Data di svolgimento: dal 15 al 18 settembre 2016

Sede di svolgimento: via Imperatore Federico, 100 Palermo Italia

Scadenza iscrizioni: 31 agosto 2016

FINALITA’ e OBIETTIVI

Saper gestire i progetti è ormai considerata una competenza fondamentale non solo a livello manageriale. Conoscere le principali tecniche per la gestione dei progetti è una competenza spendibile a diversi livelli nelle Organizzazioni Pubbliche e Private. Questo corso ha come oggetto di studio argomenti relativi alle tecniche di Project Management e alle competenze trasversali che un buon Project Manager dovrebbe possedere per gestire al meglio i progetti e i gruppi di lavoro. L’obiettivo del corso è quello di fornire una base solida per intraprendere un percorso professionale da Project Manager, ossia colui che ha il compito di valutare, pianificare, realizzare e controllare un progetto. Il percorso formativo è stato concepito con un taglio pragmatico, finalizzato alla verifica dell’apprendimento di quanto trattato attraverso esempi pratici e simulazioni. Il corso trasferirà ai partecipanti un livello di conoscenze delle tecniche di Project Management tale da consentire di sostenere e superare brillantemente l’esame per la certificazione ISIPM Base.

Ore di formazione: 24 ore (6 ore in 4 giorni)

Certificazioni: il corso è propedeutico al conseguimento della Certificazione Base di Project Management rilasciata dall’Istituto Italiano di Project Management (ISIPM).

 

DOCENTI

La docenza del corso sarà curata da Professionisti accreditati da ISIPM che vantano notevole esperienza nella gestione di progetti.

DESTINATARI

Il corso è rivolto a tutti coloro che hanno interesse ad apprendere/approfondire conoscenze relative alle tecniche di Project Management.

MODALITA’ DI ISCRIZIONE

Per iscriversi al corso è necessario compilare la seguente scheda e effettuare il pagamento entro il 31/08/2016

VAI ALLA SCHEDA DI ISCRIZIONE

SCHEDA DEL CORSO


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FONDO JEREMIE. Progetti entro il 30 SETTEMBRE

Category : news

Il FONDO JEREMIE (Joint European Resources for Micro to Medium Enterprises – Risorse europee congiunte per le micro e medie imprese) è un’iniziativa della Commissione europea sviluppata in collaborazione al Fondo europeo per gli investimenti che promuove l’uso di strumenti di ingegneria finanziaria per migliorare l’accesso al credito per le PMI mediante i fondi strutturali. Finanzia le PMI industriali, artigianali, commerciali e di servizi con sede legale e unità produttiva nel territorio della Regione Siciliana che realizzano investimenti materiali ed immateriali volti alla promozione di azioni per lo sviluppo del sistema produttivo. Il fondo può essere usato per finanziare:

  • la creazione di nuove imprese o l’espansione di quelle attuali;
  • l’accesso al capitale di investimento per le imprese (in particolare le PMI) al fine di modernizzare e diversificare le attività, sviluppare nuovi prodotti, assicurare e ampliare l’accesso al mercato;
  • la ricerca e lo sviluppo orientati alle imprese, il trasferimento di tecnologie, innovazione e imprenditorialità;
  • la modernizzazione tecnologica delle strutture produttive per poter raggiungere gli obiettivi delle economie a bassa emissione di anidride carbonica;
  • gli investimenti produttivi che creano e salvaguardano posti di lavoro sostenibili I contributi del Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) vengono assegnati a prestiti, fondi di garanzia o di capitale di rischio per investire nelle imprese; tali investimenti possono essere erogati sotto forma di azioni, prestiti e/o garanzia.

I rendimenti degli investimenti vengono reinvestiti nelle imprese; in questo modo un gruppo di fondi può essere usato diverse volte, riciclando i fondi pubblici, aumentando il capitale e la sostenibilità e l’impatto delle risorse pubbliche assegnate alle PMI. È un mutuo chirografario o ipotecario composto, per il 55% da fondi forniti dalla Banca e regolati a tasso variabile (Euribor 3mesi più spread) e per il restante 45% da fondi forniti alla Banca dal FEI (TASSO ZERO).

Il Fondo JEREMIE offre vantaggi concreti, come: • Sostenibilità – gli strumenti di ingegneria finanziaria si basano sulla fornitura di assistenza rimborsabile dai fondi strutturali a investimenti che dovrebbero generare rendimenti e ripagare così gli investitori.

  • Leverage – combinando i fondi strutturali con altre fonti di finanziamento complementari, si aumentano le risorse che possono essere usate per fornire assistenza a un numero più ampio di progetti.
  •  Flessibilità – JEREMIE offre flessibilità, sia in termini di strutture, sia nell’uso di fondi che possono essere erogati sotto forma di azioni, titoli di debito o garanzie, in base alle esigenze specifiche dei diversi paesi e delle diverse regioni.
  • Competenza – JEREMIE permette alle autorità di gestione dei fondi strutturali di beneficiare della competenza del settore privato e bancario, promuovendo così l’efficacia deli investimenti nelle imprese.

Partenariati – il partenariato tra la Commissione, la FE e la BEI creato per JEREMIE funge da importante catalizzatore per la collaborazione tra paesi, regioni, FEI, BEI altre banche e investitori per migliorare l’accesso ai finanziamenti per le imprese, soprattutto PMI.

Dott. Rosario Genchi


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Nuovi incentivi per le fonti rinnovabili. Il Ministro firma il Decreto

Il Ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, ha firmato oggi il Decreto ministeriale 2016 per l’incentivazione delle fonti rinnovabili diverse dal fotovoltaico. Il DM mette a disposizione, a regime, oltre 400 milioni di euro all’anno a favore dei nuovi impianti che verranno selezionati nel 2016. Il periodo di incentivazione avrà durata di vent’anni (venticinque per il solare termodinamico): nel complesso verranno investiti nelle energie verdi circa 9 miliardi di euro nel ventennio.

I nuovi incentivi verranno comunque erogati nel rispetto del tetto complessivo di 5,8 miliardi di euro annui previsto per le energie rinnovabili, diverse dal fotovoltaico, oggi in bolletta.

Gli incentivi verranno assegnati attraverso procedure di aste al ribasso differenziate per tecnologia per gli impianti di grandi dimensioni (>5 MW), mentre gli impianti inferiori a tale soglia dovranno chiedere l’iscrizione ad appositi registri. Lo schema di Decreto era stato preventivamente autorizzato dalla Commissione Europea per garantirne la compatibilità con le linee guida sugli aiuti di Stato in materia di energia e ambiente.

Il Decreto garantisce incentivi specifici per ciascuna fonte. In particolare, alle tecnologie “mature” più efficienti (come l’eolico) viene assegnata circa la metà delle risorse disponibili. La restante parte è equamente distribuita tra le tecnologie ad alto potenziale, con forti prospettive di sviluppo e penetrazione sui mercati esteri (come il solare termodinamico), e alle fonti biologiche il cui utilizzo è connesso alle potenzialità dell’economia circolare.

Puoi scaricare il Decreto Ministeriale al seguente link: http://goo.gl/d6suDH


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LA GUIDA AL FESR SICILIA DI PROJECT MANAGER SICILIA

Il POR FESR Sicilia 2014-2020 contribuisce alla Strategia Europea per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva, indirizzandola al recupero dei ritardi strutturali della Regione Siciliana ed al conseguimento di una maggiore coesione economica, sociale e territoriale.

Project Manager Sicilia, grazie alla collaborazione di Benedetto La Torre e Giovanni Errera, pubblica la guida al FERS SICILIA 2014-2020 per favorire tra gli addetti ai lavori la conoscenza degli strumenti del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale.

[sociallocker id=”238″]SCARICA ORA Breve sintesi esplicativa del Programma operativo regionale FESR SICILIA 2014-2020[/sociallocker]


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BANDO SELFIEmployment: la burocrazia non rallenti i sogni dei giovani siciliani

Il SELFIEmployment è un’opportunità per mettere in campo le idee di business dei giovani, sviluppare e avviare piccole iniziative imprenditoriali. Il percorso prevede un periodo di formazione ed accompagnamento che permetterà di sviluppare il progetto attraverso l’erogazione di finanziamenti agevolati.

Pe poter aderire, il giovane iscritto al programma di Garanzia Giovani, dovrà seguire un percorso di accompagnamento all’avvio di impresa. I percorsi di accompagnamento possono essere erogati solo da parte di alcuni enti iscritti in un registro della Regione Siciliana e da parte di UnionCamere.

Completato il percorso di counseling, al giovane verrà consegnato un documento di accompagnamento che insieme al business plan, aprirà la possibilità di accedere ai finanziamenti del Fondo SELFIEmployment.

Il Fondo, gestito da Invitalia, sotto la supervisione del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, finanzia l’avvio di piccole iniziative imprenditoriali, promosse da giovani NEET, attraverso la concessione di prestiti a tasso zero senza bisogno di fornire garanzie.

Il Fondo SELFIEmployment finanzia piani di investimento inclusi tra 5.000 e 50.000 euro.

In particolare i prestiti erogabili sono ripartiti in:

  • microcredito, da 5.000 a 25.000 euro
  • microcredito esteso, da 25.001 a 35.000 euro
  • piccoli prestiti, da 35.001 a 50.000 euro.

Si tratta di finanziamenti agevolati senza interessi e non assistiti da nessuna forma di garanzia reale e/o di firma rimborsabili in massimo 7 anni con rate mensili posticipate che partono dopo sei mesi dalla concessione del prestito.

Chi ottiene le agevolazioni deve impegnarsi a realizzare gli investimenti entro 18 mesi dal perfezionamento del provvedimento di ammissione.

“Apprendiamo – dichiara il Presidente Rosario Genchi – della rimodulazione delle risorse disponibili del fondo SELFIEmployment che ad oggi quindi ammonta a 12.086.388 di euro di fondi regionali + 13.195.948 di euro di risorse nazionali. La rimodulazione in difetto, quindi, riduce la possibilità per molti giovani volenterosi di poter dare avvio alla propria idea imprenditoriale. Si è consapevoli che le nuove piccole imprese, le idee e la voglia di fare dei nostri giovani potrebbero essere il vero motore dello sviluppo, ma le lentezze burocratiche fanno si che gli aiuti che sulla carta sono ottimali divengano sterili e inefficienti nella realtà. Chiediamo quindi alla Regione di dare una scossa significativa nel far partire da subito il bando SELFIEmployment, ormai da troppi mesi fermo al palo, per dare una concreta soluzione per il futuro dei giovani siciliani.”


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BENI STRUMENTALI – NUOVA SABATINI TER

Lo strumento agevolativo definito “Beni strumentali – Nuova Sabatini” è finalizzato ad accrescere la competitività del sistema produttivo del Paese e migliorare l’accesso al credito delle micro, piccole e medie imprese (PMI) per l’acquisto di nuovi macchinari, impianti e attrezzature. Lo stesso, infatti, prevede la concessione di finanziamenti, entro il 31 dicembre 2016, da parte di banche o società di leasing, a valere su un plafond di provvista, costituito presso la gestione separata di Cassa depositi e prestiti S.p.A. Con la terza versione dello strumento in questione è stata prevista la possibilità di riconoscere i contributi alle PMI anche a fronte di un finanziamento, compreso il leasing finanziario, non necessariamente erogato a valere sul predetto plafond di provvista Cdp.

 

BENEFICIARI

 

PMI che alla data di presentazione della domanda hanno una sede operativa in Italia e sono regolarmente costituite ed iscritte nel Registro delle imprese. Non possono beneficiare delle agevolazioni le imprese operanti nei settori delle attività finanziarie e assicurative (sezione K della classificazione delle attività economiche ATECO 2007).

 

CARATTERISTICHE DEL FINANZIAMENTO

 

Il finanziamento bancario o il leasing finanziario dovrà avere le seguenti caratteristiche:

  • essere deliberato a copertura degli investimenti e fino al 100% degli stessi;
  • avere durata massima, comprensiva di un periodo di preammortamento o di prelocazione non superiore a dodici mesi, di cinque anni;
  • essere deliberato per un valore non inferiore a ventimila euro e non superiore a due milioni di euro;
  • essere erogato in un’unica soluzione;

INVESTIMENTI AMMISSIBILI

 

Settori agricolo, forestale e zone rurali:

Aiuti agli investimenti materiali o immateriali nelle aziende;

Aiuti agli investimenti nel settore della trasformazione di prodotti agricoli e della commercializzazione di prodotti agricoli.

Produzione, trasformazione e commercializzazione dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura:

Aiuti volti a migliorare l’efficienza energetica e a mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici;

Aiuti per i porti di pesca, i luoghi di sbarco, le sale per la vendita all’asta e i ripari di pesca;

Aiuti per gli investimenti produttivi nel settore dell’acquacoltura;

Aiuti alle misure di commercializzazione;

Aiuti alla trasformazione dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura.

Tutte le altre tipologie di imprese (industria, commercio, artigianato, servizi, etc):

  1. a) creazione di un nuovo stabilimento;
  2. b) ampliamento di uno stabilimento esistente;
  3. c) diversificazione della produzione di uno stabilimento mediante prodotti nuovi aggiuntivi;
  4. d) trasformazione radicale del processo produttivo complessivo di uno stabilimento esistente;
  5. e) acquisizione di attivi di uno stabilimento, sotto determinate condizioni.

Gli investimenti devono essere avviati successivamente alla data di presentazione della domanda delle agevolazioni

COSTI AMMISSIBILI

 

Le spese ammissibili, riguardano l’acquisto, o l’acquisizione nel caso di operazioni di leasing finanziario, di macchinari, impianti, beni strumentali di impresa, attrezzature nuovi di fabbrica ad uso produttivo e hardware nonché software e tecnologie digitali, destinati a strutture produttive già esistenti o da impiantare, ovunque localizzate nel territorio nazionale.

Non sono ammissibili le spese:

– relative a “terreni e fabbricati”, incluse le opere murarie;

– per l’acquisto di beni che costituiscono mera sostituzione di beni esistenti;

– relative a commesse interne;

– relative a macchinari, impianti e attrezzature usati o rigenerati;

– di funzionamento;

– relative a imposte, tasse e scorte;

– relative al contratto di finanziamento.

 

AGEVOLAZIONI CONCEDIBILI

 

Il MiSE concede un contributo in favore delle PMI, che copre parte degli interessi a carico delle imprese sui finanziamenti bancari di cui ai punti precedenti, in relazione agli investimenti realizzati. Tale contributo è pari all’ammontare degli interessi, calcolati su un piano di ammortamento convenzionale con rate semestrali, al tasso del 2,75% annuo per cinque anni.

Le PMI hanno la possibilità di beneficiare della garanzia del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese, fino alla misura massima prevista dalla vigente normativa (80% dell’ammontare del finanziamento).

Dott. Benedetto La Torre


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Credito di imposta: 617 milioni di euro per il Mezzogiorno. La nostra analisi

A decorrere dal 1° gennaio 2016 e fino alla chiusura del periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2019 è riconosciuto un credito di imposta, in misura variabile dal 10% al 20% a seconda delle dimensioni aziendali, per investimenti in beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive nelle regioni del Mezzogiorno (in Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia, nonché in Molise, Sardegna e Abruzzo) introdotto dalla Legge di stabilità (Legge 28 dicembre 2015, n. 208) per il 2016 ai commi da 98 a 108.

A disposizione ci sono 617 milioni di euro all’anno.

PROGETTI AMMISSIBILI

Sono agevolabili gli investimenti, facenti parte di un progetto di investimento iniziale, relativi all’acquisto, anche mediante contratti di locazione finanziaria, di macchinari, impianti e attrezzature varie destinati a strutture produttive già esistenti o che vengono impiantate nel territorio.

Nello specifico l’agevolazione può essere concessa solamente agli investimenti in beni strumentali nuovi per:

  • La realizzazione di un nuovo stabilimento;
  • L’ampliamento di uno stabilimento esistente;
  • La diversificazione della produzione di uno stabilimento;
  • La trasformazione radicale del processo produttivo complessivo di uno stabilimento

esistente;

  • La riattivazione di uno stabilimento chiuso o che sarebbe stato chiuso qualora non fosse

stato acquisito.

Pertanto, vanno considerati esclusi tutti gli investimenti che non realizzino una fattispecie di

investimento iniziale (ad esempio sostituzione di singoli beni strumentali) ed altresì gli investimenti in immobili e veicoli in quanto non richiamati.

BENEFICIARI

Il credito d’imposta è fruibile dai soggetti titolari di reddito d’impresa con riferimento agli investimenti legati all’acquisto, anche mediante contratti di locazione finanziaria, di macchinari, impianti e attrezzature varie destinati a strutture produttive già esistenti o che vengono impiantate nel territorio.

Sono esclusi dal beneficio i soggetti che operano nei settori dell’industria siderurgica, carbonifera, della costruzione navale, delle fibre sintetiche, dei trasporti e delle relative infrastrutture, della produzione e della distribuzione di energia e delle infrastrutture energetiche, nonché nei settori creditizio, finanziario e assicurativo. L’agevolazione non si applica neppure alle imprese in difficoltà.

IL CREDITO D’IMPOSTA

L’agevolazione sia commisurata alla quota del costo complessivo dei beni ammissibili, nel limite massimo, per ciascun progetto di investimento, pari a 1,5 milioni di euro per le piccole imprese, a 5 milioni per le medie imprese e a 15 milioni per le grandi imprese, eccedente gli ammortamenti dedotti nel periodo d’imposta, relativi alle medesime categorie dei beni d’investimento della stessa struttura produttiva, ad esclusione degli ammortamenti dei beni che formano oggetto dell’investimento agevolato.

Le imprese interessate devono presentare la comunicazione esclusivamente in via telematica tramite a partire dal 30 giugno 2016.

Il credito d’imposta maturato potrà essere utilizzato soltanto in compensazione a partire dal quinto giorno successivo alla data di rilascio della ricevuta attestante la fruibilità del credito d’imposta.

La norma prevede espressamente che il credito d’imposta non è cumulabile con aiuti “de minimis”, né con altri aiuti di Stato che abbiano ad oggetto i medesimi costi ammissibili.

Dott. Benedetto La Torre


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Bando ISI INAIL: 65% a fondo perduto per investimento sulla sicurezza nei luoghi di lavoro

L’INAIL mette a disposizione per il nuovo bando ISI un plafond di oltre 276 milioni di euro. 

I finanziamenti sono a fondo perduto per il 65% dei costi ammissibili, sostenuti e documentanti per la realizzazione del progetto. Le risorse vengono assegnate fino ad esaurimento, attraverso il clic day, con l’obiettivo di incentivare gli investimenti delle imprese in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

Il contributo è costituito da una somma in conto capitale, compresa tra un minimo di 5mila euro e un massimo di 130mila euro.

I progetti ammessi a finanziamento dovranno ricadere in una delle seguenti tipologie:

  1. Progetti di investimento volti al miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza dei lavoratori (Installazione, modifica o adeguamento di impianti elettrici; Acquisto di macchine; Acquisto di dispositivi per lo svolgimento di attività in ambienti confinati.
  2. Progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale (“modelli ex d.lgs. n. 231/2001), indicano un modello organizzativo adottato da persona giuridica o associazione priva di personalità giuridica, volto a prevenire la responsabilità penale degli enti.
  3. Progetti di bonifica da materiali contenenti amianto.

Le Imprese essere dovranno essere in regola con gli obblighi assicurativi e contributivi di cui al Documento Unico di Regolarità Contributiva, dovranno altresì aver effettuato la verifica del rispetto delle condizioni poste dal regolamento “de minimis”.

Fino al 5 maggio 2016 si potranno inserire i progetti sulla piattaforma online dedicata.

Il 12 maggio i progetti che hanno superato la soglia di ammissibilità potranno partecipare al clic day.

Alla chiusura delle operazioni di invio verranno pubblicati gli elenchi in ordine cronologico delle domande inoltrate, con l’evidenza di quelle collocatesi in posizione utile per l’ammissibilità al contributo, ovvero fino alla capienza della dotazione finanziaria del budget disponibile a livello regionale/provinciale.

Entro 30 giorni dalla pubblicazione gli elenchi degli ammessi l’impresa dovrà trasmettere all’INAIL tutta la documentazione prevista, utilizzando la posta elettronica certificata.

Entro 120 giorni l’INAIL effettuerà una verifica tecnico amministrativa sui documenti prodotti, ed a seguito la Sede INAIL territorialmente competente comunicherà il provvedimento relativo all’esito della verifica all’impresa richiedente.

In caso di ammissione all’incentivo, l’impresa ha un termine massimo di 12 mesi per realizzare e rendicontare il progetto, decorrenti dalla data di ricezione della comunicazione di esito positivo della verifica tecnico amministrativa.

Rosario Genchi

 


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Anche a Palermo i primi corsi sul Project Management

L’Associazione PROJECT MANAGER SICILIA, sotto la supervisione scientifica di ISIPM – Istituto italiano di Project Management, organizza a Palermo il corso di Project Management.

Il Corso è tenuto da docenti accreditati presso l’Istituto Italiano di Project Management.

 

Programma del corso:

Venerdì 23 Gennaio 2015 

Sala Rostagno, Palazzo delle Aquile

Dalle ore 09.00 alle 13.00

Dalle ore 15.00 alle 19.00

 

Sabato 24 Gennaio 2015

Sala Rostagno, Palazzo delle Aquile

Dalle ore 09.00 alle 13.00

Dalle ore 15.00 alle 19.00

 

Domenica 25 Gennaio 2015

Sala delle Lapidi, Palazzo delle Aquile

Dalle ore 09.00 alle 13.00

 

Esame per il rilascio della Certificazione ISIPM-Base:

 Domenica 25 Gennaio

Sede Project Manager Sicilia, via Catania n.14

Dalle ore 15.00 alle ore 16.30

* l’esame si compone 60 domande a risposta multipla, per ottenere la certificazione occorrono almeno 40 risposte esatte.