Category Archives: Incentivi alle imprese

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PSR 2014-2020 – Misura 4.2 Sostegno a investimenti a favore della trasformazione/commercializzazione e/o dello sviluppo dei prodotti agricoli

PSR SICILIA 2014-2020

PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE SICILIA 2014-2020

DISPOSIZIONI ATTUATIVE SOTTOMISURA 4.2

“Sostegno a investimenti a favore della trasformazione/commercializzazione e/o

dello sviluppo dei prodotti agricoli”

 

BENEFICIARI

I soggetti beneficiari degli interventi sono gli agricoltori singoli o associati, le persone fisiche o

giuridiche, le PMI e grandi imprese che svolgono attività di lavorazione, trasformazione e

commercializzazione dei prodotti agricoli

 

OBIETTIVI

 

L’intervento previsto dalla sottomisura 4.2 mira alla ristrutturazione ed all’ammodernamento del

sistema produttivo aziendale e agroalimentare, orientato al miglioramento del rendimento

economico delle attività e al riposizionamento delle imprese sui mercati.

 

INTERVENTI AMMISSIBILI

a) la costruzione e/o miglioramento delle strutture al servizio della lavorazione, trasformazione e commercializzazione delle produzioni;

b) investimenti per il risparmio energetico e per la produzione di energia da fonti rinnovabili (impianti fotovoltaici, solari e mini-eolici, impianti di energia prodotta da biomassa di scarto) utilizzata esclusivamente per l’autoconsumo. Ai fini della produzione di energia da fonti rinnovabili non si potranno realizzare impianti e utilizzare materie prime e prodotti intermedi che generano consumo di suolo destinato all’agricoltura. Nel caso di impianti fotovoltaici, gli stessi non potranno essere posizionati direttamente a terra. Nel caso di impianti fotovoltaici o solari da installare su coperture di immobili già esistenti occorrerà presentare apposita certificazione a firma di un tecnico abilitato comprovante che il fabbricato in generale e la copertura in particolare, dal punto di vista statico e strutturale sono idonei a sostenere l’aggiunto sovraccarico generato dall’installazione degli impianti e che lo stesso non arreca pregiudizio alla statica dell’immobile nel suo insieme. Nel caso di impianti il cui scopo è la generazione di energia elettrica da biomassa, i costi saranno ritenuti ammissibili solo se la materia prima è costituita esclusivamente da sottoprodotti, scarti, rifiuti, reflui zootecnici. Tale tipologia di impianto dovrà prevedere l’utilizzo di almeno il 40% dell’energia termica prodotta, ai sensi dell’articolo 13 del Regolamento delegato (UE) n. 807/2014 della Commissione, nonché soddisfare i criteri di sostenibilità applicabili stabiliti a livello nazionale e di Unione, incluso l’articolo 17, paragrafi da 2 a 6, della direttiva 2009/28/CE;

c) gli investimenti per la logistica aziendale, ed in particolare per la razionalizzazione della catena del freddo con interventi innovativi a livello di stoccaggio, lavorazione;

d) gli investimenti produttivi finalizzati alla tutela e al miglioramento dell’ambiente;

e) gli investimenti per il miglioramento delle condizioni di igiene e benessere degli animali nella fase di macellazione;

f) gli investimenti finalizzati alla realizzazione di nuovi prodotti/processi e alla introduzione di nuove tecnologie e di sistemi di qualità, tracciabilità e gestione ambientale;

g) investimenti finalizzati alla riduzione dell’impatto ambientale con particolare riguardo al recupero dei sottoprodotti e allo smaltimento dei rifiuti;

h) investimenti finalizzati all’introduzione o al potenziamento delle produzioni della III, IV e V

gamma;

i) l’acquisizione di hardware e software finalizzati all’adozione di tecnologie dell’informazione e comunicazione e al commercio elettronico, nonché primo accesso e allacciamento alla rete;

j) l’acquisto di terreni per la realizzazione dei fabbricati, per un costo non superiore al 10%

delle spese di investimento;

k) l’acquisizione di immobili con obbligo di interventi sostanziali al servizio della lavorazione, trasformazione e commercializzazione delle produzioni, limitato al 30% del valore complessivo del progetto;

l) spese generali, collegate alle spese di cui alle lettere di cui sopra, quali onorari di professionisti e/o consulenti abilitati, studi di fattibilità.

CONTRIBUTI
L’ammontare del sostegno è pari al 50% del costo della spesa ammissibile.
E’ prevista una maggiorazione del 20% per le operazioni sostenute nel quadro del PEI (Partenariato
Europeo per l’Innovazione) in materia di produttività e sostenibilità in agricoltura.

Dott. Benedetto La Torre


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PSR 2014-2020 – Misura 4.1 Sostegno a investimenti nelle aziende agricole

PSR SICILIA 2014-2020

PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE SICILIA 2014-2020
DISPOSIZIONI ATTUATIVE SOTTOMISURA 4.1
“Sostegno a investimenti nelle aziende agricole”

BENEFICIARI
Le aziende agricole, le associazioni di agricoltori e reti di imprese di agricoltori.
OBIETTIVI
La sottomisura è finalizzata all’ammodernamento del sistema produttivo agricolo ed
agroalimentare volto al miglioramento del rendimento globale nonché al riposizionamento delle
stesse aziende sui mercati.
I principali obiettivi sono:
a) sostenere il processo di ristrutturazione aziendale attraverso l’ampliamento della dimensione
economica, l’introduzione di nuove tecnologie ed innovazioni, con attenzione anche alla sostenibilità
ambientale e al miglioramento delle condizioni di sicurezza sul lavoro;
b) favorire la concentrazione dell’offerta;
c) sviluppare le produzioni agroalimentari;
d) incentivare interventi di integrazione, sia orizzontale che verticale, finalizzati ad aumentare il
valore aggiunto delle produzioni ed il reddito dei produttori, anche attraverso investimenti per la
logistica e l’utilizzo delle TIC;
e) migliorare la qualità dei prodotti agricoli e zootecnici, anche attraverso investimenti funzionali
all’implementazione di sistemi di qualità, tracciabilità e gestione ambientale;
f) ridurre i costi di produzione e migliorare le condizioni di produzione e di allevamento
compatibilmente anche con le necessità di protezione dell’ambiente e del paesaggio (osservanza delle
norme, igiene e benessere degli animali, risparmio idrico ed energetico, uso di fonti alternative,
riduzione dei fattori inquinanti);
SPESE AMMISSIBILI
– Acquisizione, costruzione e/o miglioramento di beni immobili al servizio dell’attività di
produzione, di allevamento, di lavorazione, di trasformazione e di commercializzazione dei
prodotti e per ricovero macchine ed attrezzature;
– Viabilità ed elettrificazione aziendale;
– Realizzazione e/o riattamento di locali idonei per il personale dipendente dell’azienda;
– Realizzazione di nuovi impianti di colture poliennali;
– Interventi di miglioramento fondiario (idraulico-agrarie);
– Costruzione e riattamento di serre e/o serre-tunnel e/o tensio-strutture per la coltivazione e la produzione
di prodotti orto-frutticoli e florovivaistici;
– Realizzazione e/o riattamento e/o potenziamento delle strutture aziendali destinate all’allevamento e al
miglioramento delle condizioni di igiene e benessere degli animali;

– Acquisto di macchine ed attrezzature agricole nuove per le operazioni colturali e di raccolta;
– Acquisto di macchinari/impianti/attrezzature nuove per lo stoccaggio, conservazione, lavorazione,
trasformazione, confezionamento e commercializzazione di prodotti;
– Realizzazione di strutture e dotazioni per la logistica aziendale;
– Realizzazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili commisurati ai fabbisogni
energetici di autoconsumo;
– Punti vendita aziendali e connesse sale di degustazione, ad eccezione di quelli da realizzare
nell’ambito delle imprese vitivinicole;
– Acquisto e posa in opera di materiale ed attrezzature necessarie per prevenire i danni da fauna
selvatica;
– Acquisto di attrezzature informatiche e telematiche finalizzate alla gestione aziendale, all’accesso
a servizi telematici, al commercio elettronico, nonché acquisto di arredi per uffici limitatamente
alle postazioni di lavoro;
– Realizzazione di opere idriche aziendali ed interaziendali collettive, che possono riguardare
invasi, opere di captazione, adduzione e distribuzione, impianti ed attrezzature;
– Investimenti immateriali connessi ad investimenti materiali, come ricerche e studi di mercato,
brevetti, licenze;
– Spese generali e consulenze.

CONTRIBUTI
Il livello contributivo è pari al 50% del costo dell’investimento ammissibile. Il percentuale di
contributo potrà essere maggiorata di un ulteriore 20% nei seguenti casi:
a) investimenti realizzati da giovani agricoltori;
b) investimenti collettivi e progetti integrati che si realizzano a sostegno di più di una misura;
c) investimenti localizzati in zone montane e zone soggette a vincoli naturali significativi
d) interventi sovvenzionati nell’ambito del PEI in materia di produttività e sostenibilità in
agricoltura

Dott. Benedetto La Torre


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NUOVE IMPRESE A TASSO ZERO

Dal 13 gennaio 2016 è stata avviata la misura “Nuove imprese a tasso zero” valide in tutta Italia e finanziano progetti d’impresa con spese fino a 1,5 milioni di euro. Ad oggi sono già 93 le nuove iniziative imprenditoriali finanziate nei primi 9 mesi di avvio delle agevolazioni.

Vista l’importanza di questo incentivo, la misura è in procinto di essere rifinanziata dal Ministro Calenda con altri 100 milioni di euro.

SOGGETTI BENEFICIARI

  •  Imprese costituite in forma societaria, ivi incluse le società cooperative, la cui compagine societaria è composta, per oltre la metà numerica dei soci e di quote di partecipazione, da soggetti di età compresa tra i diciotto e i trentacinque anni ovvero da donne e costituite da non più di 12 mesi dalla data di presentazione della domanda di agevolazione;
  • Persone fisiche che intendono costituire un’impresa purché esse, entro e non oltre 45 giorni dalla ricezione della comunicazione di ammissione alle agevolazioni facciano pervenire la documentazione necessaria a comprovare l’avvenuta costituzione dell’impresa;

 

INIZIATIVE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le iniziative nei settori di seguito elencati:

  • Produzione di beni nei settori dell’industria, dell’artigianato, della trasformazione dei prodotti agricoli;
  • Fornitura di servizi:
  • Commercio di beni e servizi;
  • Turismo;
  • Attività turistico-culturali, intese come attività finalizzate alla valorizzazione e alla fruizione del patrimonio culturale, ambientale e paesaggistico, nonché al miglioramento dei servizi per la ricettività e l’accoglienza;
  • L’innovazione sociale, intesa come produzione di beni e fornitura di servizi che creano nuove relazioni sociali ovvero soddisfano nuovi bisogni sociali, anche attraverso soluzioni innovative.

SPESE AMMISSIBILI

  • Suolo aziendale;
  • Fabbricati, opere edili/murarie, comprese le ristrutturazioni;
  • Macchinari, impianti ed attrezzature nuovi di fabbrica;
  • Programmi informatici e servizi per le tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC) commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa;
  • Brevetti, licenze e marchi;
  • Formazione specialistica dei soci e dei dipendenti del soggetto beneficiario, funzionali alla realizzazione del programma;
  • Consulenze specialistiche.

AGEVOLAZIONI

Finanziamento agevolato per gli investimenti, a tasso pari a zero, della durata massima di otto anni e di importo non superiore al 75% della spesa ammissibile.

Il finanziamento agevolato di cui al punto deve essere assistito da garanzie reali e privilegio speciale sui beni agevolati facenti parte del programma di investimento per un valore pari all’importo del finanziamento concesso. Per i programmi d’investimento che prevedono opere di ristrutturazione, qualora le garanzie non siano acquisibili nell’ambito del programma, il finanziamento agevolato è assistito da fideiussione bancaria o polizza assicurativa a favore del Soggetto gestore di importo pari alla quota del finanziamento agevolato relativa alle spese di ristrutturazione.

L’impresa beneficiaria deve garantire la copertura finanziaria del programma di investimento apportando un contributo finanziario, attraverso risorse proprie ovvero mediante finanziamento esterno, in una forma priva di qualsiasi tipo di sostegno pubblico, pari ad almeno il 25% delle spese ammissibili complessive.

CRITERI DI VALUTAZIONE

L’iter di valutazione comprende la verifica della sussistenza dei requisiti per l’accesso alle agevolazioni e l’esame di merito.

La verifica dei requisiti per l’accesso alle agevolazioni riguarda la sussistenza dei requisiti soggettivi e l’ammissibilità delle iniziative proposte.

L’esame di merito, comprendente un colloquio obbligatorio con i proponenti finalizzato ad approfondire tutti gli aspetti del piano d’impresa, è basato sui seguenti criteri di valutazione:

  • Adeguatezza e coerenza delle competenze possedute dai soci, per grado di istruzione e/o pregressa esperienza lavorativa, rispetto alla specifica attività prevista dal piano di impresa;
  • Capacità dell’iniziativa di presidiare gli aspetti del processo tecnico-produttivo e organizzativo;
  • Introduzione di soluzioni innovative sotto il profilo organizzativo, produttivo o commerciale;
  • Potenzialità del mercato di riferimento, vantaggio competitivo dell’iniziativa proponente e relative strategie di marketing;
  • Sostenibilità economica e finanziaria dell’iniziativa, con particolare riferimento all’equilibrio e alla coerenza nella composizione interna delle spese ammissibili.

Dott. Benedetto La Torre


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CULTURA CREA. LA NOSTRA ANTEPRIMA

In attesa di pubblicazione ufficiale del Programma, abbiamo pubblicato una nostra anteprima per individuare le migliori linee di intervento e le agevolazioni messe in campo da chi vuole investire nell’economia della conoscenza.

 

CULTURA CREA

Cultura Crea è un programma di sviluppo del sistema imprenditoriale della filiera culturale nelle regioni Basilicata, Campania, Calabria, Sicilia e Puglia. Le domande possono essere presentate solo on line dalle ore 12.00 del 15 settembre 2016. Il programma prevede 3 linee d’intervento.

 

Linea 1 – Creazione di nuove imprese nell’industria culturale

Obiettivo

Supportare la nascita di nuove imprese nei settori “core” delle cosiddette industrie culturali, promuovendo processi di innovazione produttiva, di sviluppo tecnologico e di creatività;

Beneficiari

  • team di persone fisiche che vogliono costituire una impresa, purché la costituzione avvenga entro 30 giorni dalla comunicazione di ammissione alle agevolazioni;
  • le imprese costituite in forma societaria da non oltre 36 mesi, comprese le cooperative.

Programmi di investimento

Sono finanziabili programmi di investimento fino a 400.000 euro che prevedono la creazione o l’introduzione di prodotti o servizi innovativi in una delle seguenti aree tematiche:

  • Conoscenza: sviluppo o applicazione di tecnologie che permettano di creare, organizzare, archiviare e accedere a dati e informazioni sull’industria culturale;
  • Conservazione: sviluppo o applicazione di modalità e processi innovativi per le attività legate a restauro/manutenzione e recupero del patrimonio culturale (restauro, manutenzione, recupero e rifunzionalizzazione) come materiali, tecnologie, analisi della gestione dei rischi, valutazione dei fattori di degrado e tecniche di intervento, ecc;
  • Fruizione: modalità e strumenti innovativi di offerta di beni, anche in forma integrata con le risorse del territorio, processi innovativi per la gestione – acquisizione, classificazione, valorizzazione, diffusione – del patrimonio culturale e risorse del territorio. Piattaforme digitali, prodotti hardware e software per nuove modalità di fruizione e nuovi format narrativi, di comunicazione e promozione;
  • Gestione: sviluppo di strumenti e soluzioni applicative in grado di ingegnerizzare le attività di gestione di beni e attività culturali

Agevolazioni

  • finanziamento agevolato a tasso zero, fino al 40% della spesa ammessa
  • contributo a fondo perduto fino al 40% della spesa ammessa

In entrambi i casi il tetto delle agevolazioni è elevabile al 45% per i progetti presentati da imprese femminili, giovanili o in possesso del rating di legalità.

 

 

Linea 2 – Sviluppo delle imprese dell’industria culturale

Obiettivi

Consolidare e sostenere l’attività dei soggetti economici esistenti nella filiera culturale, turistica, creativa, dello spettacolo e dei prodotti tradizionali e tipici, promuovendo la realizzazione di prodotti e servizi finalizzati all’arricchimento, diversificazione e qualificazione dell’offerta turistico-culturale degli ambiti territoriali di riferimento degli attrattori;

Beneficiari

Le imprese costituite in forma societaria da non meno di 36 mesi, comprese le cooperative.

Programmi di investimento

Sono finanziabili programmi di investimento fino a 500.000 euro nelle seguenti aree di intervento:

  • Servizi per la fruizione turistica e culturale;
  • Promozione finalizzata alla valorizzazione delle risorse culturali;
  • Recupero e valorizzazione di produzioni tipiche locali;

Agevolazione

  • Finanziamento agevolato a tasso zero fino al 60% della spesa ammessa, elevabile al 65% in caso di impresa femminile, o impresa giovanile o in possesso del rating di legalità;
  • Contributo a fondo perduto fino al 20% della spesa ammessa, elevabile al 25% in caso di impresa femminile, o impresa giovanile o in possesso del rating di legalità;

Le imprese beneficiarie devono finanziarie con risorse proprie la quota di investimenti non coperta dalle agevolazioni.

Linea 3 – Sostegno ai soggetti del terzo settore dell’industria culturale

Finalità

Favorire la nascita e la qualificazione di servizi e attività connesse alla gestione degli attrattori e alla fruizione e valorizzazione culturale, realizzate da soggetti del terzo settore.

Beneficiari

  • ONLUS
  • imprese sociali

Programmi di investimento

Programmi di investimento fino a 400.000 euro in una o più delle seguenti aree di intervento:

  • Gestione degli attrattori e delle risorse culturali del territorio
  • Fruizione degli attrattori e delle risorse culturali del territorio
  • Animazione e partecipazione culturale

Agevolazioni

Le agevolazioni sono concesse nei limiti del regolamento de minimis e prevedono un contributo a fondo perduto fino all’80% della spesa ammessa, elevabile al 90% in caso di impresa femminile, o impresa giovanile o in possesso del rating di legalità.

Dott. Benedetto La Torre

 


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Nuovi incentivi per le fonti rinnovabili. Il Ministro firma il Decreto

Il Ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, ha firmato oggi il Decreto ministeriale 2016 per l’incentivazione delle fonti rinnovabili diverse dal fotovoltaico. Il DM mette a disposizione, a regime, oltre 400 milioni di euro all’anno a favore dei nuovi impianti che verranno selezionati nel 2016. Il periodo di incentivazione avrà durata di vent’anni (venticinque per il solare termodinamico): nel complesso verranno investiti nelle energie verdi circa 9 miliardi di euro nel ventennio.

I nuovi incentivi verranno comunque erogati nel rispetto del tetto complessivo di 5,8 miliardi di euro annui previsto per le energie rinnovabili, diverse dal fotovoltaico, oggi in bolletta.

Gli incentivi verranno assegnati attraverso procedure di aste al ribasso differenziate per tecnologia per gli impianti di grandi dimensioni (>5 MW), mentre gli impianti inferiori a tale soglia dovranno chiedere l’iscrizione ad appositi registri. Lo schema di Decreto era stato preventivamente autorizzato dalla Commissione Europea per garantirne la compatibilità con le linee guida sugli aiuti di Stato in materia di energia e ambiente.

Il Decreto garantisce incentivi specifici per ciascuna fonte. In particolare, alle tecnologie “mature” più efficienti (come l’eolico) viene assegnata circa la metà delle risorse disponibili. La restante parte è equamente distribuita tra le tecnologie ad alto potenziale, con forti prospettive di sviluppo e penetrazione sui mercati esteri (come il solare termodinamico), e alle fonti biologiche il cui utilizzo è connesso alle potenzialità dell’economia circolare.

Puoi scaricare il Decreto Ministeriale al seguente link: http://goo.gl/d6suDH


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LA GUIDA AL FESR SICILIA DI PROJECT MANAGER SICILIA

Il POR FESR Sicilia 2014-2020 contribuisce alla Strategia Europea per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva, indirizzandola al recupero dei ritardi strutturali della Regione Siciliana ed al conseguimento di una maggiore coesione economica, sociale e territoriale.

Project Manager Sicilia, grazie alla collaborazione di Benedetto La Torre e Giovanni Errera, pubblica la guida al FERS SICILIA 2014-2020 per favorire tra gli addetti ai lavori la conoscenza degli strumenti del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale.

[sociallocker id=”238″]SCARICA ORA Breve sintesi esplicativa del Programma operativo regionale FESR SICILIA 2014-2020[/sociallocker]


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BANDO SELFIEmployment: la burocrazia non rallenti i sogni dei giovani siciliani

Il SELFIEmployment è un’opportunità per mettere in campo le idee di business dei giovani, sviluppare e avviare piccole iniziative imprenditoriali. Il percorso prevede un periodo di formazione ed accompagnamento che permetterà di sviluppare il progetto attraverso l’erogazione di finanziamenti agevolati.

Pe poter aderire, il giovane iscritto al programma di Garanzia Giovani, dovrà seguire un percorso di accompagnamento all’avvio di impresa. I percorsi di accompagnamento possono essere erogati solo da parte di alcuni enti iscritti in un registro della Regione Siciliana e da parte di UnionCamere.

Completato il percorso di counseling, al giovane verrà consegnato un documento di accompagnamento che insieme al business plan, aprirà la possibilità di accedere ai finanziamenti del Fondo SELFIEmployment.

Il Fondo, gestito da Invitalia, sotto la supervisione del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, finanzia l’avvio di piccole iniziative imprenditoriali, promosse da giovani NEET, attraverso la concessione di prestiti a tasso zero senza bisogno di fornire garanzie.

Il Fondo SELFIEmployment finanzia piani di investimento inclusi tra 5.000 e 50.000 euro.

In particolare i prestiti erogabili sono ripartiti in:

  • microcredito, da 5.000 a 25.000 euro
  • microcredito esteso, da 25.001 a 35.000 euro
  • piccoli prestiti, da 35.001 a 50.000 euro.

Si tratta di finanziamenti agevolati senza interessi e non assistiti da nessuna forma di garanzia reale e/o di firma rimborsabili in massimo 7 anni con rate mensili posticipate che partono dopo sei mesi dalla concessione del prestito.

Chi ottiene le agevolazioni deve impegnarsi a realizzare gli investimenti entro 18 mesi dal perfezionamento del provvedimento di ammissione.

“Apprendiamo – dichiara il Presidente Rosario Genchi – della rimodulazione delle risorse disponibili del fondo SELFIEmployment che ad oggi quindi ammonta a 12.086.388 di euro di fondi regionali + 13.195.948 di euro di risorse nazionali. La rimodulazione in difetto, quindi, riduce la possibilità per molti giovani volenterosi di poter dare avvio alla propria idea imprenditoriale. Si è consapevoli che le nuove piccole imprese, le idee e la voglia di fare dei nostri giovani potrebbero essere il vero motore dello sviluppo, ma le lentezze burocratiche fanno si che gli aiuti che sulla carta sono ottimali divengano sterili e inefficienti nella realtà. Chiediamo quindi alla Regione di dare una scossa significativa nel far partire da subito il bando SELFIEmployment, ormai da troppi mesi fermo al palo, per dare una concreta soluzione per il futuro dei giovani siciliani.”


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BENI STRUMENTALI – NUOVA SABATINI TER

Lo strumento agevolativo definito “Beni strumentali – Nuova Sabatini” è finalizzato ad accrescere la competitività del sistema produttivo del Paese e migliorare l’accesso al credito delle micro, piccole e medie imprese (PMI) per l’acquisto di nuovi macchinari, impianti e attrezzature. Lo stesso, infatti, prevede la concessione di finanziamenti, entro il 31 dicembre 2016, da parte di banche o società di leasing, a valere su un plafond di provvista, costituito presso la gestione separata di Cassa depositi e prestiti S.p.A. Con la terza versione dello strumento in questione è stata prevista la possibilità di riconoscere i contributi alle PMI anche a fronte di un finanziamento, compreso il leasing finanziario, non necessariamente erogato a valere sul predetto plafond di provvista Cdp.

 

BENEFICIARI

 

PMI che alla data di presentazione della domanda hanno una sede operativa in Italia e sono regolarmente costituite ed iscritte nel Registro delle imprese. Non possono beneficiare delle agevolazioni le imprese operanti nei settori delle attività finanziarie e assicurative (sezione K della classificazione delle attività economiche ATECO 2007).

 

CARATTERISTICHE DEL FINANZIAMENTO

 

Il finanziamento bancario o il leasing finanziario dovrà avere le seguenti caratteristiche:

  • essere deliberato a copertura degli investimenti e fino al 100% degli stessi;
  • avere durata massima, comprensiva di un periodo di preammortamento o di prelocazione non superiore a dodici mesi, di cinque anni;
  • essere deliberato per un valore non inferiore a ventimila euro e non superiore a due milioni di euro;
  • essere erogato in un’unica soluzione;

INVESTIMENTI AMMISSIBILI

 

Settori agricolo, forestale e zone rurali:

Aiuti agli investimenti materiali o immateriali nelle aziende;

Aiuti agli investimenti nel settore della trasformazione di prodotti agricoli e della commercializzazione di prodotti agricoli.

Produzione, trasformazione e commercializzazione dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura:

Aiuti volti a migliorare l’efficienza energetica e a mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici;

Aiuti per i porti di pesca, i luoghi di sbarco, le sale per la vendita all’asta e i ripari di pesca;

Aiuti per gli investimenti produttivi nel settore dell’acquacoltura;

Aiuti alle misure di commercializzazione;

Aiuti alla trasformazione dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura.

Tutte le altre tipologie di imprese (industria, commercio, artigianato, servizi, etc):

  1. a) creazione di un nuovo stabilimento;
  2. b) ampliamento di uno stabilimento esistente;
  3. c) diversificazione della produzione di uno stabilimento mediante prodotti nuovi aggiuntivi;
  4. d) trasformazione radicale del processo produttivo complessivo di uno stabilimento esistente;
  5. e) acquisizione di attivi di uno stabilimento, sotto determinate condizioni.

Gli investimenti devono essere avviati successivamente alla data di presentazione della domanda delle agevolazioni

COSTI AMMISSIBILI

 

Le spese ammissibili, riguardano l’acquisto, o l’acquisizione nel caso di operazioni di leasing finanziario, di macchinari, impianti, beni strumentali di impresa, attrezzature nuovi di fabbrica ad uso produttivo e hardware nonché software e tecnologie digitali, destinati a strutture produttive già esistenti o da impiantare, ovunque localizzate nel territorio nazionale.

Non sono ammissibili le spese:

– relative a “terreni e fabbricati”, incluse le opere murarie;

– per l’acquisto di beni che costituiscono mera sostituzione di beni esistenti;

– relative a commesse interne;

– relative a macchinari, impianti e attrezzature usati o rigenerati;

– di funzionamento;

– relative a imposte, tasse e scorte;

– relative al contratto di finanziamento.

 

AGEVOLAZIONI CONCEDIBILI

 

Il MiSE concede un contributo in favore delle PMI, che copre parte degli interessi a carico delle imprese sui finanziamenti bancari di cui ai punti precedenti, in relazione agli investimenti realizzati. Tale contributo è pari all’ammontare degli interessi, calcolati su un piano di ammortamento convenzionale con rate semestrali, al tasso del 2,75% annuo per cinque anni.

Le PMI hanno la possibilità di beneficiare della garanzia del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese, fino alla misura massima prevista dalla vigente normativa (80% dell’ammontare del finanziamento).

Dott. Benedetto La Torre


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Credito di imposta: 617 milioni di euro per il Mezzogiorno. La nostra analisi

A decorrere dal 1° gennaio 2016 e fino alla chiusura del periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2019 è riconosciuto un credito di imposta, in misura variabile dal 10% al 20% a seconda delle dimensioni aziendali, per investimenti in beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive nelle regioni del Mezzogiorno (in Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia, nonché in Molise, Sardegna e Abruzzo) introdotto dalla Legge di stabilità (Legge 28 dicembre 2015, n. 208) per il 2016 ai commi da 98 a 108.

A disposizione ci sono 617 milioni di euro all’anno.

PROGETTI AMMISSIBILI

Sono agevolabili gli investimenti, facenti parte di un progetto di investimento iniziale, relativi all’acquisto, anche mediante contratti di locazione finanziaria, di macchinari, impianti e attrezzature varie destinati a strutture produttive già esistenti o che vengono impiantate nel territorio.

Nello specifico l’agevolazione può essere concessa solamente agli investimenti in beni strumentali nuovi per:

  • La realizzazione di un nuovo stabilimento;
  • L’ampliamento di uno stabilimento esistente;
  • La diversificazione della produzione di uno stabilimento;
  • La trasformazione radicale del processo produttivo complessivo di uno stabilimento

esistente;

  • La riattivazione di uno stabilimento chiuso o che sarebbe stato chiuso qualora non fosse

stato acquisito.

Pertanto, vanno considerati esclusi tutti gli investimenti che non realizzino una fattispecie di

investimento iniziale (ad esempio sostituzione di singoli beni strumentali) ed altresì gli investimenti in immobili e veicoli in quanto non richiamati.

BENEFICIARI

Il credito d’imposta è fruibile dai soggetti titolari di reddito d’impresa con riferimento agli investimenti legati all’acquisto, anche mediante contratti di locazione finanziaria, di macchinari, impianti e attrezzature varie destinati a strutture produttive già esistenti o che vengono impiantate nel territorio.

Sono esclusi dal beneficio i soggetti che operano nei settori dell’industria siderurgica, carbonifera, della costruzione navale, delle fibre sintetiche, dei trasporti e delle relative infrastrutture, della produzione e della distribuzione di energia e delle infrastrutture energetiche, nonché nei settori creditizio, finanziario e assicurativo. L’agevolazione non si applica neppure alle imprese in difficoltà.

IL CREDITO D’IMPOSTA

L’agevolazione sia commisurata alla quota del costo complessivo dei beni ammissibili, nel limite massimo, per ciascun progetto di investimento, pari a 1,5 milioni di euro per le piccole imprese, a 5 milioni per le medie imprese e a 15 milioni per le grandi imprese, eccedente gli ammortamenti dedotti nel periodo d’imposta, relativi alle medesime categorie dei beni d’investimento della stessa struttura produttiva, ad esclusione degli ammortamenti dei beni che formano oggetto dell’investimento agevolato.

Le imprese interessate devono presentare la comunicazione esclusivamente in via telematica tramite a partire dal 30 giugno 2016.

Il credito d’imposta maturato potrà essere utilizzato soltanto in compensazione a partire dal quinto giorno successivo alla data di rilascio della ricevuta attestante la fruibilità del credito d’imposta.

La norma prevede espressamente che il credito d’imposta non è cumulabile con aiuti “de minimis”, né con altri aiuti di Stato che abbiano ad oggetto i medesimi costi ammissibili.

Dott. Benedetto La Torre


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Bando ISI INAIL: 65% a fondo perduto per investimento sulla sicurezza nei luoghi di lavoro

L’INAIL mette a disposizione per il nuovo bando ISI un plafond di oltre 276 milioni di euro. 

I finanziamenti sono a fondo perduto per il 65% dei costi ammissibili, sostenuti e documentanti per la realizzazione del progetto. Le risorse vengono assegnate fino ad esaurimento, attraverso il clic day, con l’obiettivo di incentivare gli investimenti delle imprese in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

Il contributo è costituito da una somma in conto capitale, compresa tra un minimo di 5mila euro e un massimo di 130mila euro.

I progetti ammessi a finanziamento dovranno ricadere in una delle seguenti tipologie:

  1. Progetti di investimento volti al miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza dei lavoratori (Installazione, modifica o adeguamento di impianti elettrici; Acquisto di macchine; Acquisto di dispositivi per lo svolgimento di attività in ambienti confinati.
  2. Progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale (“modelli ex d.lgs. n. 231/2001), indicano un modello organizzativo adottato da persona giuridica o associazione priva di personalità giuridica, volto a prevenire la responsabilità penale degli enti.
  3. Progetti di bonifica da materiali contenenti amianto.

Le Imprese essere dovranno essere in regola con gli obblighi assicurativi e contributivi di cui al Documento Unico di Regolarità Contributiva, dovranno altresì aver effettuato la verifica del rispetto delle condizioni poste dal regolamento “de minimis”.

Fino al 5 maggio 2016 si potranno inserire i progetti sulla piattaforma online dedicata.

Il 12 maggio i progetti che hanno superato la soglia di ammissibilità potranno partecipare al clic day.

Alla chiusura delle operazioni di invio verranno pubblicati gli elenchi in ordine cronologico delle domande inoltrate, con l’evidenza di quelle collocatesi in posizione utile per l’ammissibilità al contributo, ovvero fino alla capienza della dotazione finanziaria del budget disponibile a livello regionale/provinciale.

Entro 30 giorni dalla pubblicazione gli elenchi degli ammessi l’impresa dovrà trasmettere all’INAIL tutta la documentazione prevista, utilizzando la posta elettronica certificata.

Entro 120 giorni l’INAIL effettuerà una verifica tecnico amministrativa sui documenti prodotti, ed a seguito la Sede INAIL territorialmente competente comunicherà il provvedimento relativo all’esito della verifica all’impresa richiedente.

In caso di ammissione all’incentivo, l’impresa ha un termine massimo di 12 mesi per realizzare e rendicontare il progetto, decorrenti dalla data di ricezione della comunicazione di esito positivo della verifica tecnico amministrativa.

Rosario Genchi