BANDO SELFIEmployment: la burocrazia non rallenti i sogni dei giovani siciliani

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BANDO SELFIEmployment: la burocrazia non rallenti i sogni dei giovani siciliani

Il SELFIEmployment è un’opportunità per mettere in campo le idee di business dei giovani, sviluppare e avviare piccole iniziative imprenditoriali. Il percorso prevede un periodo di formazione ed accompagnamento che permetterà di sviluppare il progetto attraverso l’erogazione di finanziamenti agevolati.

Pe poter aderire, il giovane iscritto al programma di Garanzia Giovani, dovrà seguire un percorso di accompagnamento all’avvio di impresa. I percorsi di accompagnamento possono essere erogati solo da parte di alcuni enti iscritti in un registro della Regione Siciliana e da parte di UnionCamere.

Completato il percorso di counseling, al giovane verrà consegnato un documento di accompagnamento che insieme al business plan, aprirà la possibilità di accedere ai finanziamenti del Fondo SELFIEmployment.

Il Fondo, gestito da Invitalia, sotto la supervisione del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, finanzia l’avvio di piccole iniziative imprenditoriali, promosse da giovani NEET, attraverso la concessione di prestiti a tasso zero senza bisogno di fornire garanzie.

Il Fondo SELFIEmployment finanzia piani di investimento inclusi tra 5.000 e 50.000 euro.

In particolare i prestiti erogabili sono ripartiti in:

  • microcredito, da 5.000 a 25.000 euro
  • microcredito esteso, da 25.001 a 35.000 euro
  • piccoli prestiti, da 35.001 a 50.000 euro.

Si tratta di finanziamenti agevolati senza interessi e non assistiti da nessuna forma di garanzia reale e/o di firma rimborsabili in massimo 7 anni con rate mensili posticipate che partono dopo sei mesi dalla concessione del prestito.

Chi ottiene le agevolazioni deve impegnarsi a realizzare gli investimenti entro 18 mesi dal perfezionamento del provvedimento di ammissione.

“Apprendiamo – dichiara il Presidente Rosario Genchi – della rimodulazione delle risorse disponibili del fondo SELFIEmployment che ad oggi quindi ammonta a 12.086.388 di euro di fondi regionali + 13.195.948 di euro di risorse nazionali. La rimodulazione in difetto, quindi, riduce la possibilità per molti giovani volenterosi di poter dare avvio alla propria idea imprenditoriale. Si è consapevoli che le nuove piccole imprese, le idee e la voglia di fare dei nostri giovani potrebbero essere il vero motore dello sviluppo, ma le lentezze burocratiche fanno si che gli aiuti che sulla carta sono ottimali divengano sterili e inefficienti nella realtà. Chiediamo quindi alla Regione di dare una scossa significativa nel far partire da subito il bando SELFIEmployment, ormai da troppi mesi fermo al palo, per dare una concreta soluzione per il futuro dei giovani siciliani.”